Si avvicina il secondo appuntamento con gli itinerari del gusto, percorsi multidisciplinari che chiudono, di fatto, il primo anno del progetto “Scuola del gusto”. Il primo appuntamento, svoltosi sabato 11 maggio, patrocinato dall’Istituto Tecnico “San Pardo” e ATM, che ha messo a disposizione gratuitamente un autobus per le uscite, ha toccato alcune delle realtà produttive più importanti del basso Molise. La prima tappa è stata l’azienda agricola Sant’Angelo, in agro di Portocannone, che produce frutta e verdura secondo i canoni dell’agricoltura biologica e biodinamica, certificata Demeter. In compagnia di Maurizio Desiderio, proprietario, insieme ai fratelli, di una delle aziende agricole più importanti della Regione, si è discusso di tutti gli aspetti riguardanti la conduzione di coltivazioni secondo i canoni dell’agricoltura biologica, supportati tecnicamente dall’agronomo Paolo Di Luzio, presidente di AIAB Molise, che ha sposato il progetto “Il gusto della scoperta”, con un occhio ai prodotti e ai relativi principi attivi utilizzati per combattere le varie fitopatie e alle difficoltà oggettive riguardanti il mercato e la pressione burocratica, ormai ai limiti della sopportazione. L’azienda fa anche parte di un progetto pilota, insieme a partner scientifici e biotecnologici, per la produzione di bio-compost mediante l’utilizzo di microrganismi, sistema che risolverebbe buona parte delle problematiche riguardanti la nutrizione dei terreni delle aziende agricole, utilizzando gli scarti delle lavorazioni, oltre all’utilizzo del letame, di cui l’azienda Sant’Angelo dispone avendo anche un allevamento bovino. Per gli studenti dell’Istituto Agrario, attenti e interessati, si è trattato di un momento di approfondimento tecnico su temi affrontati durante le lezioni.
 
Azienda Agricola “Sant’Angelo” a Portocannone

La seconda tappa dell’itinerario è stata a Montecilfone, che come Portocannone, rappresenta una delle tre comunità arbëreshë della regione, dove si trova, sicuramente, una delle realtà produttive regionali di maggior spessore, che ha sorpreso tutti, per qualità assoluta delle produzioni e per la semplicità e la schiettezza del proprietario, Claudio Florio, il cui obiettivo è la ricerca della qualità assoluta, dalla scelta dei suini, grazie alla rigorosa selezione e controllo degli allevamenti da parte del Consorzio Gran Suino Padano DOP, cui il produttore aderisce, fino al non utilizzo di nessun tipo di conservante, ma solo sale e spezie, come vuole la tradizione, accuratamente selezionati e di alta qualità. Una gustosa scoperta, è proprio il caso di rilevarlo, lontano dai riflettori e dalle luci della ribalta, con numerosi riconoscimenti in varie guide e la presenza nel circuito di Eataly, l’enogastronomia di qualità presente nelle più grandi città d’Italia e del mondo.

 
Salumificio “Casa Florio” a Montecilfone

Dopo i salumi è stata la volta della cucina locale, quella dell’Agriturismo il Quadrifoglio a Montenero di Bisaccia, dove si è avuto modo di apprezzare, insieme ai cibi, i vini di Terresacre, azienda vitivinicola della stessa proprietà, guidata con maestria da Alfredo Palladino, e sponsor della “Scuola del gusto: Un Molise divino”. La cantina di produzione è una moderna struttura con grotte per l’affinamento dei vini in barrique e terrazza sul territorio, come le migliori realtà produttive e un seguirsi di dolci colline e colori fino allo stupendo blu del mare. Anche la pausa pranzo è servita per apprezzare le produzioni agroalimentari del nostro fazzoletto di territorio, in particolar modo le produzioni di una giovane e dinamica azienda vitivinicola, i cui terreni sono dislocati su diversi comuni, dai terreni vicini al mare, per i bianchi, fino a quelli di media e alta collina per i rossi più importanti e la Tintilia, l’autoctono simbolo dell’enologia regionale.
 
Agriturismo “Il Quadrifoglio” e cantina “Terresacre”
Dopo pranzo è stata la volta di un’escursione in una delle aree più sconosciute della Regione, il litorale di Petacciato, con le sue dune ricche di biodiversità, sotto la guida di Sara Fusco dell’Università degli Studi del Molise, che ha parlato del progetto Life Maestrale, il cui obiettivo è la conservazione degli habitat dunali e delle zone umide salmastre, attraverso “i sentieri della natura” di uno dei tre siti S.I.C. (Sito di Importanza Comunitaria) della Regione, con Luigi Lucchese, Presidente di Ambiente Basso Molise (ABM). Il litorale molisano, costituisce una zona di grande rilevanza naturalistica e vegetazionale, rappresentando uno dei migliori esempi di ambienti dunali scarsamente antropizzati. Nell’area, infatti, si possono ancora osservare dei sistemi dunali della costa adriatica interessati da vegetazione psammofila (vegetazione delle sabbie) e da formazioni di macchia a Ginepro coccolone, e da steppe salate mediterranee. Questi ecosistemi dunali e le relative aree umide retrodunali sono fondamentali per la presenza di fauna acquatica nidificante che come corridoio ecologico. La lunga passeggiata sui sentieri della natura costiera era stata anticipata da una visita al vicino vivaio “Le Marinelle”, dell’Assessorato all’agricoltura della Regione Molise, dove il responsabile, Antonio Lo Vecchio, ha illustrato quali sono le specie propagate, in particolar modo quelle autoctone, e le finalità dell’impianto.
 
Escursione sulla costa di Petacciato tra zone naturalistiche e ambienti dunali

La giornata termina, ormai prossima all’imbrunire, nella maniera migliore, attraverso la partecipazione a un convegno sull’olio extravergine d’oliva, presso il Comune di Petacciato, promosso dall’Associazione Italiana delle Città dell’Olio e dalla Provincia di Campobasso, sotto la magistrale guida di Pasquale Di Lena, fondatore e Presidente onorario della relativa Associazione. Si è trattato di un momento di cultura e divulgazione dell’olio e delle sue prerogative organolettiche e salutistiche da parte di due relatori di eccezione, Maurizio Corbo dell’Arsiam, capo panel, e da Marco Tagliaferri, nutrizionista e divulgatore di fama della dieta mediterranea, di cui l’olio ne rappresenta l’elemento principe. Un “Filo d’Olio – Amaro e piccante per il gusto e la salute”, questo lo slogan dell’appuntamento, un filo immaginario che abbraccia la nostra cultura, il nostro territorio, la nostra storia, i nostri prodotti agroalimentari. Questa è la “Scuola del gusto”.

Un “Filo d’olio”, convegno a Petacciato

IN ARRIVO IL PROGRAMMA COMPLETO PER LA SECONDA USCITA DI SABATO 18 MAGGIO. IL GUSTO DELLA SCOPERTA, SOLO ALLA SCUOLA DEL GUSTO


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