Cerca
Categorie
Unable to display Facebook posts.
Show error
Error: Error validating application. Application has been deleted.
Type: OAuthException
Code: 190
Please refer to our Error Message Reference.
Type: OAuthException
Code: 190
Please refer to our Error Message Reference.
Tag
AGROALIMENTARE
ANALISI SENSORIALE
APPUNTAMENTI
BIOLOGICO
CEREALICOLTURA
COMUNICAZIONE
CORRIERE VINICOLO
ECOMUSEO
ECONOMIA E MARKETING
ECOSOSTENIBILITA'
ENOGASTRONOMIA
EVENTI
EX ALLIEVI ITAS
FLOCCO
GUIDE
IL GUSTO DELLA SCOPERTA
INTERVISTA
ISTITUTO AGRARIO
ITINERARI DEL GUSTO
ITINERARI MOLISANI
LABORATORI DEL GUSTO
LARINO
MOLICASEUS
MOLISE
MOLITUM
OLIVICOLTURA E OLIO
PARLA COME MANGI
PASQUALE DI LENA
PILLOLE DI SCIENZA
PINO APRILE
PRODUTTORI
RASSEGNA STAMPA
RICONOSCIMENTI
SARANNO FAMOSI
SCUOLA DEL GUSTO
SORSI DI CULTURA
TEATRO NATURALE
TECNICA ENOLOGICA
TINTILIA
UN MOLISE EXTRA-ORDINARIO
VINI
VINI NATURALI
VINITALY
VITICOLTURA
YOUTUBE
La giornata dedicata all’olio molisano si aprirà, come consuetudine consolidata, in mattinata, con un momento di riflessione culturale che si terrà presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Agrario di Larino. Il tema trattato, come sempre, è di stretta attualità: “quale forma di allevamento per l’olivicoltura di oggi”? Nel piccolo Molise, il tema tiene banco ormai da qualche tempo e proprio su queste pagine, ne parlammo qualche mese fa, a margine di un evento specifico sul sistema superintensivo, non senza suscitare reazioni opposte e confronti accesi tra operatori. Quella che allora definimmo, anche provocatoriamente, una spaccatura, si sta inesorabilmente acuendo, forse anche per colpa della mosca dell’olivo (ancora si fa molto poco per il suo monitoraggio e controllo), o forse anche per colpa di un settore che continua ancora a ignorare possibili vie d’uscita per il nostro Paese “partorendo” degli abomini come l’extravergine “con prodotto italiano”. Resta il fatto che sempre più oliveti sono abbandonati, con una pericolosa rievocazione storica, come già qualcuno ha anticipato, del periodo più buio per l’olivicoltura e della nostra storia, ossia il medioevo con i suoi boschi di olivi. Tra una soluzione superintensiva tout court, che sta spopolando nel “nuovo mondo” olivicolo e che presto inonderà il mondo con un prodotto a basso costo o la strenua difesa dell’olivicoltura di territorio, figlia del clima e della storia, esclusiva del bacino del Mediterraneo e dell’Italia in particolare, c’è anche chi sta sperimentando, proprio in Molise, l’adattabilità di alcune cultivar locali a tale sistema, cercando di conciliare l’innovazione con il territorio. Tanti sono i temi da sviluppare e insieme con Maurizio Corbo, responsabile dell’Ufficio Olivicolo dell’ARSARP, abbiamo condiviso fin da subito l’idea, per l’organizzazione di questa edizione, di approfondire la tematica per consegnare agli olivicoltori la conoscenza per scegliere autonomamente e consapevolmente il modo di coltivare l’olivo oggi.
“La conoscenza dell’olivo come entità viva e razionale porterà gli operatori di settore a saper scegliere ciò che è giusto per l’economia aziendale che non dovrà tener conto, banalmente, della quantità di olive prodotte ma di tutto ciò che essa comporta”. Idee chiare quelle del funzionario e “padre” del concorso, che poi sottolinea come “l’olivicoltore dei nostri tempi, dovrà essere sempre più attore e meno spettatore affinché “subisca” gli eventi tecnologici con l’abilità di chi ama e sa prendersi cura di questa straordinaria pianta”. Dopo che la mosca olearia ha colpito di nuovo impietosamente, a cui si sono aggiunte altre patologie, complice anche il solito andamento climatico anomalo, tanti sono i produttori che hanno inviato campioni al concorso, consci di aver ottenuto dalle drupe extravergini di qualità, molti anche quelli che hanno declinato perché non sono riusciti a gestire al meglio le tante criticità dell’annata. “Un’importante assunzione di consapevolezza“, secondo Maurizio Corbo, con ben 55 oli sottoposti al giudizio rigoroso del panel dell’Arsarp di Larino, sotto la sua attenta regia, a cui si sono aggiunti, con un bell’esempio di sinergia, rappresentanti dell’altro panel regionale accreditato,
quello di Unioncamere Molise, guidato, invece, da Vitor Ugo Fratini. A parlarne, in termini scientifici, nella mattinata, ci saranno alcuni esponenti illustri del panorama olivicolo, come Giorgio Pannelli del CRA-OLI di Spoleto, un veterano della ricerca olivicolo-olearia in Italia, affiancato dal giovane ricercatore e titolare della Cattedra di olivicoltura dell’Università di Foggia Giuseppe Lopriore. Ci saranno poi le testimonianze dell’olivicoltore pugliese Giustiniano Serrili e degli studenti Francesco Guglielmi e Sofia Romualdi dell’Istituto Agrario di Larino, coordinati dal docente Pasquale Romano, che illustreranno i progetti in essere sulla centralità che l’Istituto avrà in tema olivicoltura e olio in Molise nei prossimi anni. Le conclusioni saranno affidate all’Assessore all’Agricoltura della Regione Molise, Vittorino Facciolla. Moderatore d’eccezione il noto giornalista di settore, Maurizio Pescari. Anche per la tredicesima edizione del concorso sono previste 3 giurie: assaggiatori professionisti, gli alunni della scuola primaria di Larino e i detenuti, studenti dell’Istituto Agrario, della casa circondariale di Larino. Le aziende produttrici di olio concorrono per le seguenti attività: Amatori (produttori che producono massimo 500 Kg d’olio), Professionisti (produttori che producono oltre 500 Kg d’olio); quest’ultimi possono concorre con le varie produzioni: EVO, DOP, BIO, BIO/DOP.
Leave A Comment